libretto impianto termico regione veneto

La normativa statale vigente definisce come impianto termico un impianto tecnologico destinato ai servizi di climatizzazione invernale ed estiva delle abitazioni, dei negozi e degli uffici; non sono impianti termici gli impianti destinati alla sola produzione di acqua calda ad uso igienico sanitario, gli impianti prevalentemente dedicati al ciclo produttivo o alla climatizzazione di depositi, locali tecnologici, celle frigorifere per la conservazione delle merci, sale server, ecc.

Oltre agli impianti di riscaldamento con caldaie a gas o gasolio, sono considerati impianti termici i caminetti e le stufe a legna o pellet con potenza al focolare complessiva maggiore o uguale a 5 kW ed i condizionatori fissi di qualsiasi potenza.

Il Responsabile di un impianto termico è sempre una persona fisica e può essere, a seconda delle situazioni, il Proprietario, l’Occupante (il legale rappresentante in caso di persona giuridica), il Locatario, l’Amministratore di Condominio, il Terzo Responsabile.

Il Responsabile dell’impianto termico risponde della corretta conduzione dell’impianto nel rispetto delle disposizioni di legge vigenti in materia di efficienza energetica, sicurezza e tutela dell’ambiente.

Ad esempio, il Responsabile di un impianto termico risponde del rispetto ai limiti all’esercizio degli impianti, che sono:

  • Riscaldamento invernale: nella Zona Climatica E (Pianura veneta) esistono le seguenti limitazioni:

    • 14 ore giornaliere, tra le ore 5 e le ore 23, dal 15 ottobre al 15 aprile.

    • 18°C + 2°C di tolleranza per gli edifici adibiti ad attività industriali, artigianali e assimilabili

    • 20°C + 2°C di tolleranza per tutti gli altri edifici

  • Climatizzazione estiva:

    • 26°C – 2°C di tolleranza per tutti gli edifici

Il Responsabile dell’impianto termico deve garantire il rispetto dei limiti di esercizio e dei valori limite della temperatura degli ambienti, con l'esclusione di particolari strutture pubbliche e private.

Perché effettuare il controllo del tuo impianto di riscaldamento e condizionamento estivo?

  • Riduci l'inquinamento in quanto i fumi sono più puliti e meno saturi di polveri sottili per i generatori a combustione e riduci i consumi estivi per gli impianti di condizionamento.

  • Sei più sicuro perché un impianto periodicamente controllato da una ditta abilitata è più affidabile. 

  • Consumi meno, l’impianto di riscaldamento ed il condizionatore sempre efficienti fanno risparmiare. 

  • Eviti le sanzioni: i controlli e la manutenzione sono espressamente previsti dal D.P.R. 74/2013 ed i Responsabili di impianto che non provvedono sono soggetti a sanzione amministrativa ai sensi del D.Lgs. 192/2005, art. 15.

Il Libretto di impianto termico è obbligatorio

Tutti gli impianti termici sia nuovi sia esistenti devono essere dotati del nuovo libretto d’impianto, approvato dalla Regione del Veneto con la D.G.R.V. 1363/2014.

Per gli impianti nuovi è l’installatore che provvede all'elaborazione del Libretto d'impianto termico, mentre per gli impianti esistenti questo compito spetta al manutentore. 

La normativa vigente prevede inoltre che sia effettuato il controllo di efficienza energetica dell’intero impianto ad ogni manutenzione periodica, in caso di nuova installazione e dopo interventi che possano modificare l’efficienza energetica dell’impianto. 

Al termine delle operazioni di controllo di efficienza energetica dei componenti dell’impianto (generatori, gruppi frigo, termostati, corpi scaldanti, diffusori del freddo, valvole, isolamenti delle tubazioni ecc.), l’installatore o il manutentore compila sempre il Rapporto di controllo di efficienza energetica che deve firmare, consegnare al Responsabile di impianto ed entro i successivi 30 giorni trasmettere alla Regione esclusivamente con CIRCE e con cadenza legata alla tipologia dell’impianto.

Il controllo di efficienza energetica riguarda gli impianti di climatizzazione invernale con potenza utile nominale maggiore o uguale ai 10 kW e gli impianti di climatizzazione estiva con potenza utile nominale maggiore o uguale ai 12 kW. Fino a nuove disposizioni sono esclusi dal controllo di efficienza energetica, ma non dalla manutenzione e dal libretto, gli impianti di climatizzazione estiva e gli impianti alimentati esclusivamente con fonti rinnovabili, che comprendono le biomasse tra cui la legna da ardere, il cippato, il pellet ed i bricchetti.

I documenti devono essere inviati solo dagli installatori e manutentori abilitati esclusivamente attraverso il catasto elettronico CIRCE istituito dalla Regione Veneto. Il Responsabile dell’impianto, quindi, dovrà inviare nulla. Rimangono in capo alla Provincia ed ai Comuni con più di 30.000 abitanti gli accertamenti sui rapporti di efficienza energetica inseriti nel catasto regionale CIRCE e le ispezioni sul rendimento energetico degli impianti nel proprio territorio. 

CIRCE

Dal 2 gennaio 2015 è attivo "CIRCE", il catasto unico degli impianti termici e dei Rapporti di Controllo di Efficienza Energetica della Regione del Veneto, istituito con D.G.R.V. 2569/2014.

È un sistema telematico al quale possono accedere le ditte iscritte alla Camera di Commercio e abilitate ad operare sugli impianti termici. Con tale sistema on-line le ditte possono registrare gli impianti, aggiornare i libretti e trasmettere alla Regione i Rapporti di Controllo di Efficienza Energetica. 

Il catasto unico regionale informatizzato, obbligatorio per legge, consente di controllare la corretta conduzione ed efficienza degli impianti termici, così come previsto dalle Direttive UE relative all’efficienza energetica e tutela dell’ambiente; inoltre agevola il cittadino che può avere il proprio libretto d’impianto conservato in maniera digitale, sempre aggiornato, consultabile e stampabile. 

Manutenzione

Il D.P.R. 74/2013, art.7 prevede, per gli impianti nuovi, che l’installatore indichi per iscritto le manutenzioni necessarie e la loro periodicità compilando le apposite schede del Libretto a seconda della tipologia di impianto.

Per gli impianti esistenti alla data del 15 ottobre 2014, è il manutentore che provvede in occasione del primo intervento.

Il rispetto della periodicità della manutenzione è obbligatorio, e la mancata manutenzione periodica comporta sanzione amministrativa a carico del Responsabile di impianto. La manutenzione ordinaria e periodica è effettuata solo da ditte aventi i requisiti previsti dal Decreto Ministeriale 37/2008 ed iscritte alla Camera di Commercio.